Il virus SARS-CoV-2 ha un effetto sulla funzionalità della milza causando un deficit linfocitario B-memoria
Uno studio condotto da ricercatori della Fondazione IRCC Policlinico San Matteo di Pavia relativo all’impatto del COVID-19 sulla funzionalità della milza, un organo linfoide importante perché rappresenta un primo livello di difesa contro ogni forma di malattia infettiva, in particolare batterica ( soprattutto contro i batteri capsulati ) e virale.
Sono stati arruolati 66 pazienti ricoverati presso il Policlinico per infezione da virus SARS-CoV-2, l’80% dei quali presentava una significativa riduzione dei linfociti-B memoria della classe IgM, ovvero quelle cellule derivate dalla milza che hanno un ruolo essenziale nella produzione degli anticorpi che difendono dalle infezioni batteriche, come la polmonite pneumococcica e la meningite meningococcica.
Un paziente su quattro di quelli che presentavano il deficit linfocitario B-memoria è deceduto durante il ricovero. Inoltre, in 6 di questi pazienti è stata riscontrata un’infezione batterica sovrapposta.
Da lì la decisione di indagare il coinvolgimento della milza, ed in particolare di quella parte dell’organo che è la riserva dei linfociti B-memoria ( polpa bianca ).
Sono stati analizzati dei campioni di milza prelevati durante l’autopsia di pazienti deceduti per COVID-19, che ha evidenziato un chiaro sovvertimento dell’architettura della polpa bianca e zona marginale della milza.
Questo ad indicare che la milza è un altro organo bersaglio del virus SARS-CoV-2, il quale causa una significativa riduzione del contingente di linfociti B-memoria di classe IgM.
Tale deficit linfocitario è correlato all’aumento della mortalità e delle infezioni sovrapposte nei pazienti ricoverati per una polmonite da COVID-19.
I pazienti sono stati seguiti nel tempo dopo la dimissione. Il deficit linfocitario B-memoria è apparso persistere anche una volta superata l’infezione, addirittura nel 70% dei casi.
Questo ad indicare che il virus sembra avere un effetto simil-splenectomia in individui sani.
Il deficit linfocitario B-memoria ha anche un’importante implicazione per le vaccinazioni contro i batteri capsulati, cioè la vaccinazione anti-pneumococcica ed anti-meningococcica, offrendo un’importante protezione, vista l’aumentata suscettibilità a tali infezioni indotta dal COVID-19. ( Xagena_2021 )
Fonte: Scientific Reports, 2021
Xagena_Medicina_2021